mercoledì, 04 novembre 2009
The perfect day- Dolcedorme 2267mt-crestone dei Loricati
Poche parole ed una sola meta!!!
Quattro uomini ed una temeraria donna ad inseguire il tempo nel giorno perfetto. No, non è la crono storia di uno spot pubblicitario di un famoso amaro…questa è semplicemente la fantastica avventura di chi, con estrema semplicità e spensieratezza, si è divertito, risalendo il versante sud di Serra Dolcedorme.
The perfect day, ormai risuonava nella bocca di tutti noi ma quando, nel superamento della “gola del turbine”, un mare di nuvole ci ha accompagnato fin su in cima…beh, l’apoteosi dell’alpinista è venuta fuori.
Poche parole appunto di fronte ad uno spettacolo immensamente immenso. La gratitudine e la soddisfazione di essere riusciti nell’impresa stà nel cuore di ognuno di noi e anche le gambe non senton più il dolore
ma si confondono nel benessere psico-fisico del proprio corpo. Saremo stati lì fino a notte inoltrata
e chissà per quanto tempo ancora ma oggi son grato a tutti se non riesco più a distogliere lo sguardo
a da quello che per un giorno è stato il nostro piccolo ma immenso paradiso.
14:22
Scritto da : salvatore1305
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mercoledì, 16 settembre 2009
Stage di arrampicata...grado autunnale
Arrampicoterapy
...libera la mente e anche lo spirito...
17:55
Scritto da : salvatore1305
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venerdì, 07 agosto 2009
In cammino per sentieri
Scrutando nuvole in gioco, nel cielo sopra di noi e girovagando come un componente ormai accolto dal bosco, ho camminato per sentieri con accanto strani personaggi con in mano attrezzi anch’essi molto strani e buffi. Mi hanno portato con loro e mi hanno insegnato a guardare dentro la faggeta, passando per strade dove anche le pietre sembravano parlare. Mi hanno spiegato come si segnano i sentieri e come dipingere in maniera perfetta…o quasi, un segnale; da che parte andava visto e come doveva essere interpretato. Sono stato in loro compagnia e ho percepito una sorta di entusiasmo che regna nelle allegre comitive, ad ogni passo, ogni volta che ci si incamminava, ad ogni “pennellata”.
Nuvole scure ed un vento così gelido da mettere tutti sotto coperta, mi ha fatto vedere un volto della montagna che da tanto tempo non vedevo ed un turbine violento mi ha fatto stringere la terra sotto di me, lungo la “via dell’infinito”. Il primo giorno, verso la cima della Manfriana Orientale, ho assaporato, con gli occhi di chi amo, il gusto di un sogno che si realizza e per una volta, da quella cima ho guardato verso il basso, consapevole che giunti giù non l’avrei più vista come irraggiungibile.
Il secondo giorno, quasi come in preda ad uno strano segno del destino, ho ripercorso un tratto di terra dove anni fa, da pellegrino, giunsi assieme al mio caro “fratello”. Lo abbiamo percorso a ritroso e dal Santuario della Madonna delle Armi, passando lungo la via dei pellegrini, siamo giunti a Cerchiara di Calabria…. paese di grandi amicizie.
Nel terzo giorno, percorrendo il sentiero che da Madonna di Pollino porta a Fosso Jannace, ho avuto la sensazione di trovarmi al centro del mondo, dove mille suoni e mille voci mi hanno accompagnato, dove tutte le strade si congiungevano in un unico posto e dove avrei vissuto lì in quel luogo senza tempo, chissà per quanto…proprio come un pellegrino che va per monti.
Ho camminato in luoghi dove mai ero stato, passeggiando in sentieri dove le pietre sembravano avere ciuffi di capelli, dove pini loricati se ne stavano in pace nei dirupi di una “pietra castello”, dove i laghetti erano pieni di tartarughe e dove un’imponente croce di ferro dominava la piana sottostante. Ho camminato nelle terre degli ultimi briganti del Pollino dove ho scoperto che esiste una sorgente fredda quasi come “spezzavummula”. Ho camminato per sentieri assieme a chi amo e l’ho vista ridere. Ho camminato in mezzo a nuvole di farfalle ed ho urlato al cielo quando, anche le nubi scure hanno lasciato il posto ad un sole splendente. Ho camminato assieme a mio “fratello”, segnando prima il bianco e dopo il rosso (e chi l’avrebbe mai detto!) ed ho contemplato un segnale “perfetto” assieme a grandi maestri del Pollino. Ho girato in lungo e in largo per le montagne, ascoltando musica popolare e trovandomi in mezzo ad un gregge di capre. E quando anche l’ultima giornata è giunta alla fine beh….sono tornato a casa con qualcosa in più, con l’animo gioioso per esser stato per monti; per essere stato in quei luoghi che amo, con chi amo; per essere stato in cammino per sentieri.
Grazie a tutti coloro che assieme a me ed Imma, hanno fatto parte di questo stupendo progetto.
Sezione C.A.I. di Castrovillari-progetto sentieri 2009
14:10
Scritto da : salvatore1305
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