Mondo Verticale

6dee32b7335409aa4a9a48596798e694.jpgQuando dissi a Massimo, un po’ di tempo addietro, che la gente normale cammina e non si fà strane problematiche sul come e dove farlo, non stavo proprio scherzando. Volevo dire che la maggior parte delle persone che vanno in montagna, praticano prettamente l’escursionismo e non l’alpinismo con le sue mille sfaccettature. Nulla da togliere alla semplice passeggiata, ovviamente. Bella e affascinante allo stesso tempo.

Personalmente da quando vado su per i monti, ho notato che le più grandi soddisfazioni le ho avute proprio quando ho fatto qualcosa di mooolto impegnativo. Del resto capita così anche nella vita di tutti i giorni, quando dopo mille sofferenze riesci finalmente a sentirti libero e grato per ciò che hai compiuto. Si è più ricompensati quando si ottiene un risultato dopo un lungo e tortuoso cammino.

Non saprei descrivere di preciso ciò che provo quando arrampico. So invece descrivere bene quello che provo prima di arrampicare. Per me è come una “droga”, una sorta di dipendenza che a volte ti porta a voler salire e basta. Riesci a minimizzare i più difficili passaggi. Passi davanti ad un muro di un’abitazione e quasi inconsciamente, stai lì ad osservarlo e ti chiedi come potresti scalarlo. Roba da paranoia ma non è così! E’ un qualcosa, una sensazione strana che ti fa venir voglia di ripetere movimenti sinuosi visti mille volte nei libri e nei dvd. Una danza che non vorresti mai fermare, che ti porta fino al limite della perfezione. 3229d21c356de6aae39ff6f3701c01dd.jpgNon è una sfida con la montagna ( mai deve succedere) ma una sfida con te stesso con i tuoi limiti fisici. L’uomo si mette sempre alla prova e l’arrampicata è uno di questi sfoghi. Poi ti rendi conto di ciò che hai fatto, quando sei arrivato alla fine, alla catena e non ti resta che lasciarti andare ad una discesa piena di piacere. L’adrenalina accumulata comincia a venir fuori e mentre scendi guardi pian piano il mondo riavvicinarsi e lo senti tuo. Ho notato che nel momento finale, come in preda ad un  misterioso evento, scompaiono tutti i dolori, tutte le fatiche tutte le insicurezze.

Oggi l’ho provato per l’ennesima volta assieme ai miei amici. Abbiamo parlato tutto il giorno la stessa lingua senza fermarci mai. Un linguaggio che unisce, che rafforza le amicizie, che mai ti stanca. Un linguaggio che parla di paure personali, di limiti e di insicurezze. Un linguaggio che parla di montagna e d’arrampicata.

Ho visto bambini che arrampicavano per la prima volta e come solo loro sanno fare, salivano in modo semplice e istintivo. Ho visto muscoli allo spasimo e mani imbiancate dalla magnesite. Ho visto movimenti strani e pareti “impossibili” da scalare. Ho visto amici non riuscire a superare un ostacolo ma caparbi nel farlo. Ho visto e conosciuto un lato della montagna che incute timore a prima vista ma che accoglie e fa divertire.

Oggi ho visto un mondo diverso, un mondo verticale.e51ce9d36d9918737c40415fece9d335.jpg

  Stage di arrampicata  Frascineto – 6 Aprile 2008

 

Mondo Verticaleultima modifica: 2008-04-07T12:00:00+00:00da salvatore1305
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Un pensiero su “Mondo Verticale

  1. Solo chi, come noi, pratica questa meravigliosa attività, riesce a comprendere quella soddisfazione che fa seguito allo sforzo e alla sfida, fini a migliorare se stessi e i rapporti con tutto ciò che ci circonda e che ci gratifica giorno per giorno.Dico GRAZIE anch’io a questo “Mondo Verticale” che ci fa assaporare dei gusti ardui e al tempo spesso speciali, ricordandoci che la vita in fondo è una bellissima “arrampicata” e i suoi gradi vanno man mano crescendo per mettere alla prova le nostre capacità…Alla prossima amico mio!!!

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