Gran Paradiso 4061 mt.

“ku shik me sit, nghit me durt” (ciò che guarderai, toccalo con le mani)…semplicemente l’augurio di una mamma che ha un figlio folle come me!

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Il viaggio:

Sibari ore 19:30, viaggio in treno verso un posto magico, verso un’ avventura, verso il realizzarsi di qualcosa che lascerà un segno, un ricordo nella mia esistenza. Pochi posti…anzi proprio nessuno. Saluto Imma dal finestrino! Dopo tanti anni in cui non viaggiavo su questo treno, noto che non è cambiato proprio niente ma non sto li a pensarci tanto. In fondo un altro viaggio è iniziato e mi preparo ad abbracciare tutto ciò mi si presenti innanzi. Davanti a me una simpatica ed anziana signora mi parla dei nipoti e con un velo di malinconia, ascolta le mie avventure, ricordando i sogni da ragazza. Cerco di distrarmi da ma il pensiero rimane sempre lì, in quel luogo sconosciuto che conoscerò domani. Taranto ore 21:30, riaccendo l’mp3, una canzone a caso: Domani! Mah! Dopo una notte quasi insonne cercando di fantasticare sulla salita, preparo le ultime cose prima di scendere. Arrivo a Torino ore 10:15…in orario?!?! Cambio corsa…alle 11:25 ho il treno per Aosta. Poi silenzio. Il treno parte. Un assolo di chitarra mi emoziona e non fa altro che farmi fantasticare ancora ed ancora. Sono emozionato e sono cosciente di salire su quel famoso gradino che ti fa diventare un po’ più sicuro, un po’ più consapevole di ciò che ami davvero, semplicemente un po’ più grande!

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In cammino:

Loris, un tipo alto, magro e scuro mi attende come previsto. È una guida alpina…scoprirò già dai successivi 5 minuti che è entrato “ad honorem” nel club dei “Ciùti”. Direzione parcheggio di Pònt Valsavarènche, fine della valle omonima e luogo di partenza per i 4061 mt. del Gran Paradiso. Partiamo! Nel frattempo ci hanno raggiunto due amici di Loris, ai quali io mi sono unito nella gita. La salita al Rifugio Vittorio Emanuele II° è un bellissimo itinerario su un sentiero letteralmente costruito con rocce incastrate. Ma c’è qualcosa che non va! Soffro come poche volte in vita mia! Soffro il caldo; soffro la sete; soffro il peso dello zaino. Ho nelle gambe e nel corpo, 17 ore di viaggio in treno. Sono entrato da poco nel Parco del Gran Paradiso e tutta quella gioia accumulata da bambino, quando comprai una rivista su esso….l’ho buttata via! Bevo avidamente dell’acqua che fuoriesce dalla roccia. Sento il mio corpo che si nutre e riprende lentamente energia. Arrivo al rifugio stremato. Ho soltanto bisogno di riposo. Dopo una doccia indimenticabile (un lusso a 2735 mt.) e una gran bella cena, cado in un sonno profondo.

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L’ascesa:

Partenza alle 05:30. L’alba ancora si fa attendere. Le luci delle frontali ci fanno strada tra sfasciumi di rocce rilasciate da ghiacciai millenari. Soffriamo addirittura il caldo. Qualcosa però, stanotte è cambiato. Sono al massimo delle energie e sento che ad ogni passo, un vigore cresce nel mio corpo e nella mia mente che sogna e sogna ancora di stare affrontando una salita storica. Ma non è un sogno! Scherziamo nell’aurora di un giorno indimenticabile. Sotto di noi le nubi avvolgono le valli e le cime più alte vengono ormai illuminate dal caldo del sole. È davvero uno spettacolo!!! C’è da far sul serio adesso, il ghiacciaio crepacciato sarà il nostro prossimo terreno di salita. Maestosi seracchi pensili mi guardano con aria austera, quasi a persuadermi nella scalata. Ripida è la salita e caldo il mio cuore ad affrontare le difficoltà. Dai crepacci cupi e paurosi odo il silenzio. Sono alla schiena d’asino. Non credo a ciò che sto vivendo. Lo ripeto più e più volte a me stesso e ai miei compagni. Salgo piangendo e pregando sull’ultima traccia di ghiaccio che mi porterà in cima …sulla vetta di quella montagna che non poteva che avere un nome così particolare. Perché di Paradiso si tratta; perché sento che durante l’ascesa pezzi di un fardello che purtroppo la vita ci ha donato quest’anno, vanno via come a dissolversi nelle ampiezze di quel paesaggio e trovano pace in un al di là delle nubi e del sole stesso. Si scende! Il cattivo tempo ha già resistito parecchio. Dopo un paio d’ore di cammino, seguendo attentamente le tracce, saltando per crepacci e correndo per lastre di roccia granitica, arriviamo al rifugio. Scendiamo immediatamente verso le macchine ma un violento acquazzone ci fa diventare fradici. Beh, in verità ce lo aspettavamo!

Ancora non ci credo… Sento che la mia vita, per un attimo si è fermata su quella cima ed ha assaporato tutto ciò che non aveva gustato nei mesi passati….le gioie, i dolori e la pura soddisfazione di aver creduto in un sogno.

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Dedicata a tutte le persone che ho conosciuto e che ormai vivono al di sopra delle grandi altezze.

 

Gran Paradiso 4061 mt.ultima modifica: 2011-09-08T12:59:06+00:00da salvatore1305
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9 pensieri su “Gran Paradiso 4061 mt.

  1. Con la stessa fermezza,
    con l’audacia d’un sogno che s’accresce esplodendo nel tumulto d’un cuore folle,
    con la caparbietà d’un desiderio immenso come la linea dell’orizzonte alla quale aspiriamo,
    con tutto ciò e per tutto ciò che mi lega a te, zemer,
    io t’auguro mille di queste vette…
    tutte quelle che il tuo spirito desidera…
    te dua shum se me shum se shum!!!!

  2. ciao miei cari, quanto tempo lontano da questo luoghi di sogni, coraggio, bellezza, meraviglia, freschezza e amore per la natura e il contatto con l’orizzonte che tocca il cielo!!!! troppo da voi e da tutto ciò che le meravigliose immagini mostrano, troppo per il mio spirito inquieto che attraverso voi e le vostre imprese coraggiose e indimenticabili si ricarica , soprattutto troppo il silenzio d’una amicizia cara e di comunanza.

    Ho guardato a lungo le immagini e mi è sembrato parlassero alla mia anima di tempi lontani e felici che ho vissuto nelle pendici , nei prati e nelle camminate..però a bassa quota del gran paradiso!!!..mi è sembrato un segno del cielo come a richiamarmi che niente passa senza segno nella vita e nulla va perduto nella memoria e c’è sempre un amico che trova il modo per aiutarti nei momenti deboli anche mostrandoti un fiore selvaggio

    grazie, grazie infinite carissimi, a salvatore per le sue scalate e la purezza di immagini uniche che regala,
    a te imma per le parole e la vicinanza animica sincera

    vi ho pensato moltissimo ma ero troppo in crisi e imperdonabilmente ho tracurato il tempo e ciò che rappresentava…così è tracorso inesorabilmente senza farvi giungere anche un solo ciao…spero mi perdonerete…anzi so che tu imma l’hai già fatto e hai compreso, sei più che una amica virtuale, sei un’anima pura e sensibile, un dono che mi ha elargito la montagna saggia…la stessa che ama e scala il tuo salvatore
    siete unici e mitici !!!!
    siete una boccata di aria fresca in un mondo troppo inquinato e distratto, onorata di avervi incrociato nei sentieri spirituali di vette incontaminate

    :-))))))

    vi abbraccio con tutto il cuore e vi auguro una infinità di amorevoli scalate
    un bacione grandissimo
    dif

  3. Ehi tamarrone, ti faccio i più vivi complimenti. So che vivere la montagna regala emozioni, accompagna i nostri giorni nel modo migliore, cercando quella pace che solo sulle nostre amate cime si trova.

    Ultimamente gli impegni lavorativi mi stanno allontanando un pò da tutto ciò, ma spero di riprendere subito.

    Mi basta vedere le tue immagini e leggere le tue righe per togliere fuori la grinta e tornare in cima, magari insieme a te e agli altri compagni di cordata CIUTARRONI.

    Quando vado in garage gli scarponi mi parlano, vogliono essere indossati, magari con un paio di ramponi sotto, e la mia prima sortita di quest’anno la farò con te.

    PREPARATI !!!!

  4. Grande Lupo… le parole non servono per commentare le bellissime immagini e le emozioni che susciti con i tuoi racconti. Racconti di una passione che ti avvolge e ti fa sentire parte di un disegno più grande di noi. Immagini di un mondo che ci appartiene ed è per gente come noi una seconda pelle, pelle di cui ormai non possiamo fare a meno . Ti auguro di continuare a posare i tuoi piedi su tutte le vette che desideri , comprese quelle della vita.
    Ciao Lupo…e complimenti ancora.
    P.S. è stato bello rivederci tutti assieme domenica e aver passato qualche ora in allegria.
    Falco…

  5. Dove la natura è integra, dove l’aria è pura e frizzante, dove non esistono palazzi che nascondono il cielo, dove il silenzio a voce, dove il vento ti entra dentro e il sapore della vita sfocia dal cuore, dove la luce accende i colori e l’animo cangiante riscopre la bellezza della vita mentre la mente è sopraffatta dallo spazio, dove vivere significa scoprire se stessi e l’universo, dove l’amore è eternità, lì hai parlato con tutto ciò che vive dentro di te. Grazie Fratello di avermelo raccontato…un forte abbraccio a te e ad Imma. Sempre nel Cuore.

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