giovedì, 30 settembre 2010
Pensieri di un autunno ritrovato
Come un bambino, alla vista di un regalo tanto desiderato, mi ritrovo ad incontrare nuovamente il mio cuore, nel brivido di un’ alba di una nuova stagione. Inizio a sentire il profumo d’autunno, il profumo di una terra umida che penetra i miei sensi e mi fa tornare a casa. Le foglie sotto i miei passi, si frantumano e il mio andare è un continuo mormorare nella frescura del mattino. Vago nel bosco accecato dai colori forti di una natura che mi avvolge e mi sento attratto da quel posto, da quei rumori, da quel senso di calma che esiste soltanto nei boschi in autunno. Dopo il rumoreggiare dell’estate, il sapore delle cose, il sapore dei monti e della mia anima, cambia aspetto facendo ritornare tutto al suo posto, preparandosi così al candido abbraccio della neve e al gelido sussurrare del vento. Dal bosco mi nutro di un’acqua che lentamente sgorga da un ammasso di pietre fredde e rigenero il mio corpo quasi come a lavarmi da qualcosa di nocivo, che respingo tenacemente. Forse sarà l’ inquietudine o la tristezza che a volte cercano di distrarre lo spirito libero, di chi vive in armonia con le cose che lo circondano e che sfugge alla insipidezza di una folla banale e sciocca. Scivolano via dal mio corpo, le tensioni accumulate per tanto tempo ed un senso di incontrollabile spensieratezza rivive in me e mi sento libero da ogni male che ha offuscato la mia mente e i miei pensieri. Pensieri che prendono forza nei sogni di un uomo libero da ogni stupida futilità. Pensieri che aiutano un uomo ad andare avanti nel cammino della vita. Cammino, cercando di aguzzare la vista verso i frutti della terra e per un attimo non conscio dove il bosco mi porti, mi ritrovo ad ammirare la luce di un cielo che si apre sopra i miei occhi.
Un tronco di faggio spezzato alla base, cattura il mio sguardo. Lo vedo solo, in mezzo ad una moltitudine di altri alberi giovani che spiccano in alto verso quella luce…ad incontrar la vita! Distrutto dal tempo e chissà da quale altra forza innaturale, aspetta lì il suo declino fino alla fine. Mi fa quasi tenerezza! Allora penso a quando sarò anch’io come quel tronco che vuole continuare a respirare l’aria d’un cielo che lo rende vivo; legato alla terra che lo ha fatto crescere e che ha lasciato il suo posto tra gli altri. Mi allontano da quel posto così incredibilmente ricco di spiritualità, dove la purezza della natura regola il corso degli eventi. Il corso della mia vita invece è stato migliorato ancora una volta, dall’incontro con la semplicità del modo di vivere, dall’ umiltà della natura…da un autunno ritrovato! Ormai è giorno inoltrato! Vado a casa, carico di ciò che volevo. Vado a casa per incontrare nuovamente il sorriso delle persone che amo. Vado a casa a far crescere i miei sogni!
22:30
Scritto da: salvatore1305
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Commenti
semplicemente bello, molto bello ed ogni altra parola sarebbe fuori luogo
salutoni
P
Scritto da: falcotrek | giovedì, 30 settembre 2010
Bella...forse un pò malinconica come vuole l'autunno che arriva, ma sorprendentemente vera... e poi quel vecchio faggio in mezzo a tanti altri giovani...un pò di malinconia ogni tanto non guasta...ci fa ritrovare il gusto delle cose e ci avvicina a quelle che teniamo ed amiamo di più...il tuo ritorno ne è la prova..."non ci può essere nessuna oscura malinconia per chi vive in mezzo alla natura ed ai suoi sensi sereni"...torni a casa a regalare la tua serenità e gioia a chi ti aspetta, a chi insieme a te renderà ancora più grande il tuo sogno.
Un forte abbraccio Fratello.
Scritto da: Nuwanda | venerdì, 01 ottobre 2010
Entro il tuo dire ,nelle tue sincere affermazioni ,nel tuo narrare di sogni realizzabili perché forti ,perché sorretti da un anima semplice che non ha bisogno di GRANDI COSE , perché in fondo sa d’esser GRANDE … nel tuo ANDARE , che non sia per forza un ascesa di montagna …in tutto questo si mostra il tuo essere, e nella sua LUCE il suo divenire ….Nel duro lavoro della vita, si realizza il tuo AMARE ,e non c’è pensiero, che ancora una volta ,possa confinarne l'immensità! Tutto ciò che le tue mani sfiorano si mostra pieno d’una luce irreale : è il riverbero della TUA ! Tutto ciò che i tuoi passi calpestano, si mostra al mondo nella sua essenza: così un tronco di faggio diventa saggio,ed importante quasi essenziale la sua vita… per qualcuno è solo legna da ardere nel freddo d’inverno, per te, è l’ardere d’un fuoco che in mezzo al bosco narra la VITA !tu sei il vento che dona respiro alle foglie e lascia che vaghino entro i sentieri d’un bosco senza voce per chi non sa udire ,senza storia per chi non vuole imparare… tu ,amore mio sei la voce di quel bosco e sei nato per narrarne la sua storia ! Fluisce entro il tuo corpo la linfa della pace che custodisci e doni ad ogni respiro… La vita è un dono così fragile , e tu sei la forza per poterla VIVERE !!!il pulsare del tuo cuore s’esprime nella LIBERTA’ del tuo spirito ed io sono grata all'Eterno per avermi donato TE !!TU MI AMI VERAMENTE TANTO !!!
TUA !!!
Scritto da: s.s.zemer | mercoledì, 06 ottobre 2010
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